Ai vecchi Vidoniani : Un appello ed una preghiera!

Più volte mi sono detto : ma chi te lo fa fare ? E’ come combattere contro i mulini a vento!

E’ vero ; goditi la pensione ed i nipotini !

Ma poi prende il sopravvento , su ogni tipo di sentimento ,compresa la paura di cadere anche nel ridicolo del protagonismo , quello spirito di appartenenza che fa rivivere in me , come credo anche in tutti voi,quelle iniziative,attività ,passioni,proponimenti,che hanno segnato un momento rilevante ,nel bene e nel male,della nostra vita di uomini e di funzionari, specie se poi, di quel particolare Ufficio che è stato il Dipartimento della Funzione Pubblica , erede dei vari Uffici per la Riforma.

Ed in effetti , se ci pensiamo bene , siamo stati forse protagonisti, a volte anche inconsapevoli ed involontari, di un momento che ha segnato una svolta veramente innovativa nella storia della Pubblica Amministrazione !

Deve perciò essere motivo di orgoglio per tutti noi l’essere stati partecipi, pur nei diversi ruoli, parte attiva di quel periodo e di quella cultura : di essere stati e di essere VIDONIANI !

Ed è ancora per questo che dovremmo sentirci tuttora legittimati ad intervenire con spirito critico e propositivo insieme , ma anche con sincera umiltà, nel dibattito per una nuova Amministrazione Pubblica . Con lo steso entusiasmo che caratterizzò allora la nostra presenza in Palazzo Vidoni …
Per riprendere ora , ove possibile , quelle iniziative e quei dibattiti, quelle speranze e forse anche quei sogni.! Basterebbe riandare alle tappe più significative ed incisive di quel periodo! Ne ricordiamo alcune ?

IL RAPPORTO GIANNINI SUI PRINCIPALI PROBLEMI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE : una impietosa radiografia della P.A. ed un spinta vigorosa per azioni e sviluppi futuri . Tuttora valido ancora ,nonostante tutto!

LA LEGGE QUADRO SUL PUBBLICO IMPIEGO la negoziazione collettiva nel settore del pubblico impiego ,in un quadro di democrazia partecipativa , e di progressivo allineamento degli ordinamenti e dei trattamenti delle diverse Pubbliche Amministrazioni , ma anche nei confronti con il settore privato. E’, nei fatti , anche un primo esperimento , rimasto anche il solo , io credo ,di attuazione dell’art.39 della Costituzione

LA DIRIGENZA STATALE Il vero cuore della riforma ! Il generoso tentativo di regolamentare il delicato rapporto fra Politica ed Amministrazione ; codificando la separazione fra scelte e decisioni politiche sugli obbiettivi proprie dei Politici e le scelte e decisioni operative sulla organizzazione delle risorse ( Umane,finanziarie,strumentali ed anche procedimentali ) per il perseguimento degli obbiettivi programmati, e nei tempi programmati proprie dei Dirigenti ., Ed insieme la previsione, in capo ai Dirigenti , della responsabilità gestionale ,per dar conto dei risultati della gestione e della sua proficuità.

LA MISURAZIONE DEL LAVORO E DELLA PRODUTTIVITA’

Una autentica rivoluzione: operare per progetti-obbiettivo, avviando a tal fine appositi progetti sperimentali, come ad esempio “Il progetto efficienza P.A. Milano” e quello denominato “Lo Sportello del Cittadino”. E come non ricordare l’avvio ,sul piano propositivo e metodologico, ai fini sperimentali ed applicativi, il complesso “Progetto F.E.P.A” ,o quello proposto da AREA ,e ancora il domestico “Progetto SOLI” ?

L’INFORMARICA NELLA P.A. Un modo nuovo e diverso di organizzarsi , interagire ed operare più rapido e incisivo ! Ed allora non c’era ancora Internet e si vagheggiava una mega rete delle reti da costruire ad hoc!

O ancora l’aver posto l’accento sulla CENTRALITA’ DEL CITTADINO che grazie all’espediente della autocertificazione ( nobile intuizione per la sua semplice realizzazione ) scopre che il Cittadino è al centro dell’attività della P.A. e che non può essere più considerato suddito, superando così un atavico sospetto nei rapporti fra P.A. e Cittadino !!

O ancora gli studi e i tentativi di attuazione della QUALIFICA FUNZIONALE , o lo scambio di studi e di esperienze con altri Paesi o di tante altre qualificanti iniziative su ui non sarebbe superfluo soffermarsi e riflettere .
E’ un ricco patrimonio comune da ricordare , da tramandare e da non disperdere ! O vogliamo rinunciare a dire ancora la nostra ?

Ecco anche il perchè di questa iniziativa aperta ad un dibattito sereno ! CH

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